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VIDEO | Crisi idrica nel Crotonese: 200 milioni di metri cubi d’acqua non utilizzata finiscono in mare

La denuncia del presidente del Consorzio di bonifica Jonio Crotonese, Roberto Torchia Scritto da: FRANCESCO SIBILLA

Ormai la crisi idrica per l’agricoltura del Crotonese è un problema cronico. Anche quest’anno i coltivatori lamentano la scarsità di risorse, ed ormai si può dire che negli ultimi 8-9 anni non c’è stata stagione calda in cui non si sia giunti al punto di alzare i toni per riuscire a farsi ascoltare dalla classe politica e della A2A, la società che gestisce la fase della distribuzione e contro la quale torna a puntare il dito il presidente del Consorzio di bonifica Jonio Crotonese, Roberto Torchia, che da anni continua a chiedere la revisione della convenzione siglata, ormai, più di mezzo secolo fa, e che concede ad A2A una discrezionalità troppo ampia. Ma Torchia ha anche fatto una clamorosa denuncia: l’acqua, ha detto, si perde in mare, e la stima delle quantità, tra i 150 ed i 200 milioni di metri cubi, suscita rabbia tra gli addetti del settore e sconcerto perchè se così fosse si tratterebbe di uno spreco inaccettabile. Uno spreco di cui Torchia ha sostenuto di avere le prove, cioè alcune riprese effettuate con un drone che ha seguito il percorso dell’acqua dal momento in cui esce dalla centrale silana di Calusia, che produce energia elettrica, non viene riutilizzata perchè va a finire in mare, e le conseguenze si pagano puntualmente nelle stagioni più miti: è da aprile che non piove, e con la riduzione delle erogazioni ora le colture di angurie e meloni e di altri ortaggi sono a forte rischio. Ma non è solo l’agricoltura a rischiare: dai villaggi turistici del Crotonese arrivano voci allarmate sulla penuria determinata dalle riduzioni, e poichè il Consorzio di bonifica gestisce anche la parte di liquido che viene destinata alle strutture alberghiere, Torchia si trova nella scomoda posizione di dover essere costretto a fare una scelta che finirebbe col penalizzare un settore comunque determinante per l’economia del territorio.

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