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VIDEO | Elezioni Regionali, Marziale: «La paventata ipotesi del rinvio costituisce una iattura»

Intervista al sociologo e giornalista, nonchè già Garante per l'Infanzia, in merito all'ipotetico rinvio della tornata elettorale dell'11 aprile

«La Calabria si ritrova con un’amministrazione provvisoria, facente funzioni, spoglia di uffici fondamentali. Vale a dire la provvisorietà determinata dalla morte della presidente Jole Santelli ha, di fatto, sciolto il Consiglio Regionale che, potrebbe legiferare solo in casi straordinari, altrimenti deve fare solo l’ordinario, non si può neanche riunire ordinariamente. La Calabria ha bisogno di leggi, e il Consiglio Regionale non può; le Commissioni, al pari del Consiglio, possono riunirsi, fare proposte legislative ma che non lasciano l’uscio della porta della stanza dove sono riunite, perchè in Consiglio non possono approdare. La Calabria non ha il Co.Re.Com., di vitale importanza perchè ci sono ogni giorno diatribe ed è una mole di lavoro non indifferente; la Calabria non ha l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza – che ho ricoperto io nell’ultima legislatura. E c’è la pandemia». Sono le parole del giornalista e sociologo Antonio Marziale rilasciate a Video Calabria in un’intervista: nei giorni scorsi ha affermato che «la paventata ipotesi di rinviare ulteriormente, addirittura a settembre o ad ottobre, le elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale della Calabria e del Presidente della Giunta, costituiscono una iattura non comune alle altre amministrazioni interessate alle consultazioni, i cui servizi si avvantaggiano di prorogatio, mentre per la Calabria significa rimanere in una emergenza entro l’emergenza, nei parametri di un lusso che non si può permettere».

Per Marziale la Calabria deve tornare al voto «al netto della pandemia, siamo in un’emergenza amministrativa, legislativa. C’è la pandemia, non sono un negazionista e rispetto le regole. Ma le regole, in pandemia, hanno concesso al Portogallo e agli Stati Uniti d’America di votare: con un po’ d’accortezza si potrebbe votare anche in Calabria, perchè quando tutti passeranno dall’emergenza all’ordinario, la Calabria passerà da una pre-emergenza amministrativa ad un’emergenza pandemica-amministrativa, ad una post emergenza pandemica tutta amministrativa che è risalire la china».

«Se si vota a settembre, a ottobre, come sembra da più fonti accreditate – ha dichiarato – noi avremo mesi che si perderanno per la composizione della presidenza del Consiglio Regionale e della Giunta, mesi per la selezione ed i bandi, il che significa che per Co.Re.Com, Garante per l’Infanzia e altri uffici che in questo momento non esistono, se ne parlerà nella seconda metà, o la fine, del 2022. La Calabria può continuare a versare in queste condizioni?»

Giuseppe Laratta

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