Attualità Cronaca Notizie Politica Primo Piano TICKERS Video Video del giorno

VIDEO | Jole Santelli: l’impegno nel partito e i ruoli istituzionali dalla Camera alla Regione Calabria


Jole Santelli è morta. La presidente della Regione è stata trovata senza vita nel suo letto dalla sorella, nella casa di via Piave in cui abitava, a Cosenza. Avrebbe compiuto 52 anni il 28 dicembre prossimo. Il decesso è avvenuto nella notte, ma la notizia aveva cominciato a circolare già dall’alba di oggi. Alcuni anni fa aveva scoperto di essere malata di cancro: la sua malattia era nota, era stata lei stessa a parlarne, sia pure discretamente. Jole Santelli è stata la prima donna ad essere eletta direttamente, il 26 gennaio di quest’anno, presidente di una regione italiana, ma il periodo della sua presidenza è stato brevissimo, appena 262 giorni.

Dopo la laurea in giurisprudenza iniziò il tirocinio nello studio di Tina Lagostena Bassi prima di entrare in quello di Cesare Previti. Logico, a quel punto, che lo sbocco politico avvenisse in Forza Italia, a cui s’iscrisse nel 1994, cioè dalla prima ora. Componente degli uffici legislativi del partito sia alla Camera che al Senato, divenne poi assistente dell’ex presidente del Senato, Marcello Pera. È stata parlamentare in ben cinque legislature, sempre da deputata: venne eletta la prima volta nel 2001, diventando sottosegretaria al ministero della giustizia nel secondo e nel terzo governo Berlusconi. Confermata sia nelle elezioni del 2006 che in quelle del 2008, quando ricoprì il ruolo di vice capogruppo alla Camera e di vice presidente della Commissione affari costituzionali. Dopo l’elezione del 2013, la quarta, è stata sottosegretario al lavoro ed alle politiche sociali nel governo Letta, e nel 2018 era stata confermata col proporzionale. È stata certamente fra le parlamentari più attive dell’ultima generazione: la sua firma compare in ben 151 progetti di legge.

Negli ultimi anni, il suo impegno in Calabria per Forza Italia era cresciuto: dal 2016 era diventata vice sindaco di Cosenza nella giunta Occhiuto, ed era stata designata quale coordinatrice regionale in un momento assai delicato. Da oltre un anno Berlusconi l’aveva voluta nel ristretto coordinamento di Forza Italia insieme ad altre fedelissime, Ronzulli, Bernini e Gelmini. Poco prima dello scorso Natale, a sorpresa, arrivò la sua candidatura alla presidenza della Regione per il centrodestra: il 26 gennaio aveva prevalso, con ampio scarto, più del 55% dei voti, sul candidato del centrosinistra, l’imprenditore Pippo Callipo. Nella prima parte della sua presidenza, le sue uscite sono state condizionate da un’afonia che è durata per diverse settimane. Poi si è ripresa, e fino alla fine dell’estate sembrava che le sue condizioni si fossero stabilizzate.

Le sue ultime apparizioni pubbliche risalgono a pochissimo tempo fa: all’inizio di questa settimana alcuni incontri politici a Cosenza, mentre l’ultima conferenza stampa da presidente della Regione la fece il 26 settembre scorso alla Cittadella, insieme a Giovanni Minoli, per presentare il nuovo corso della Film Commission della Regione. Di un aggravamento delle sue condizioni si era sussurrato, provocando la sua reazione. Ma evidentemente, che il male avanzasse era filtrato anche se nessuno pensava che il peggioramento fosse così repentino al punto da far prevedere un epilogo così drammatico e veloce.

Tra i numerosissimi messaggi di cordoglio, il più accorato è ovviamente quello di Silvio Berlusconi: “mi è stata vicina nei momenti più difficili, non aveva paura di nulla, neppure della malattia e della sofferenza”, le parole del leader azzurro. Giorgia Meloni ha definito la Santelli un’amica, una donna coraggiosa, fiera delle sue idee. Matteo Salvini ha sottolineato che se n’è andata dopo aver lavorato fino a poche ore prima. Da segnalare, poi, i messaggi commossi della vice presidente della Camera, Mara Carfagna, e del ministro per gli affari regionali, Francesco Boccia, che ha anche ricordato la loro contrapposizione di fine aprile sulle riaperture dei locali pubblici. Jole Santelli è stata commemorata al Senato: in apertura di seduta la presidente, Maria Elisabetta Alberti Casellati, l’ha ricordata chiedendo all’aula di osservare un minuto di silenzio. La prevista riunione odierna della conferenza Stato-Regioni è stata rinviata in segno di lutto.

16 Condivisioni
Condividi su Whatsapp