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VIDEO | L’acquedotto Alaco danneggiato da una frana enorme. Il sindaco di Vibo: “Teniamo duro, potrebbero occorrere diversi giorni”

Città e frazioni sono senz'acqua; i cittadini si riforniscono alle fontanelle o dalle autobotti Scritto da: REDAZIONE

Una frana di proporzioni enormi, che ha portato via una intera parte di collina che sosteneva i tubi di adduzione dell’acqua. La difficile situazione che sta provocando l’assenza di acqua nel Vibonese la descrive in un’intervista il sindaco di Vibo Maria Limardo. Che aggiunge: “Ripristinare il pendio, per poi riposizionare i tubi e riaprire l’acqua richiederà un lavoro enorme. Dobbiamo tenere duro, perché è probabile che occorrano molti giorni“. Intanto i cittadini si riforniscono alle fontanelle o presso le autobotti della Protezione civile, mentre ad anziani, fragili e malati di Covid ci pensano il Comune ed i volontari della Prociv, tramite un numero wapp.

Questa la nota della Sorical:“Proseguono a ritmo serrato e sotto la pioggia i lavori di ripristino dell’acquedotto Alaco nel tratto che attraversa il comune di Brognaturo e Spadola. Da ieri due imprese specializzate hanno prima costruito le piste di accesso alle condotte e nella giornata di oggi sono stati creati i basamenti dove poter posare le condotte che poi dovranno essere ancorate al terreno. Questa mattina una prima squadra ha provato a collegare una delle condotte, ma i lavori di saldatura sono stati rallentati dalla pioggia caduta copiosa e metà mattina. I lavori sono proseguiti fino a notte fonda attraverso l’ausilio di fari alogeni alimentati da un gruppo elettrogeno. All’opera ci sono quattro escavatori e più squadre di operai. “Occorre sostituire diverse decine di metri di segmenti di condotte che si sono spezzate con il peso dalla frana” – spiega l’ing Massimo Macri che coordina i lavori insieme al responsabile dell’ufficio di zona di Vibo geometra Domenico Isola e al geometra Tommaso Laporta, già responsabile di zona di Sorical, conoscitore dell’acquedotto avendo lavorato alla sua costruzione negli anni 70 con la Casmez – Stiamo posando le nuove che ora devono essere ancorate e saldate. Sui tempi gli ingegneri della Sorical non si sbilanciano, sapendo che dal momento in cui all’Ipot viene riavviato il processo di potabilizzazione e fino a che l’acqua arrivi ai serbatoi cittadini di Vibo e degli altri Comuni ci vorranno diverse ore. Inoltre – aggiunge – non è detto che con i serbatoi cittadini pieni, l’acqua arriverà in tutte le case perché ci saranno delle abitazioni poste ad un livello piezometrico favorevole che riceveranno l’acqua subito, i palazzi nelle zone alte della città saranno alimentati successivamente, solo quando tutta la rete idrica entrerà in pressione.”

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