lunedì, 22 luglio 2024

VIDEO | Manuelita Scigliano e la forza delle donne

È stata la rassegna del cinema sotto le stelle riproposta, a Crotone, dall’associazione “E io ci sto”, ma da qualche anno alla scoperta o riscoperta di film d’autore si è affiancato l’impegno civile, e nell’anno della strage del 26 febbraio a Steccato di Cutro non poteva non esserci spazio per un dibattito su immigrazione, umanità e solidarietà svoltosi presso il centralissimo Orto Tellini, spazio incantevole ai piedi del castello carolingio il cui recupero rappresenta una piacevolissima sorpresa e che merita di essere sfruttato per tutto l’anno, vista la mitezza delle stagioni, per così dire, più fredde. Ospite l’attivista italo-iraniana Pegah Moshir Pour, che sostiene la rivoluzione contro il regime che opprime libertà e diritti nel suo paese. Ma anche in Calabria, a Crotone, ci sono attiviste non meno impegnate, ed anzi, la loro opera nelle prime settimane dopo il naufragio che ha provocato 94 morti accertati, è stata letteralmente insostituibile, al punto che non s’immagina come sarebbero potute andare le cose senza il loro impegno e la loro dedizione. Manuelita Scigliano è diventata, suo malgrado ma per fortuna di tante persone, uno dei volti e delle voci di quei giorni di fine febbraio che hanno spezzato i sogni di tante famiglie e di ben 35 bambini. E forse, proprio la presenza di così tante persone in tenera età ha un po’ nascosto la tragedia delle donne che hanno perso la vita o una parte di essa, e che ora vivono il dramma di dover sopravvivere agli affetti che il mare e l’incuria degli uomini ha sottratto loro ed all’oblio sulla loro condizione. Il numero delle donne che migrano, fa notare Scigliano, cresce in continuazione eppure i progetti d’integrazione non tengono conto delle loro esigenze e della fragilità che deriva dal contesto culturale in cui hanno vissuto. Le donne africane o mediorientali hanno mostrato una risolutezza che quelle occidentali non hanno in circostanze infinitesimamente meno gravose. Tuttavia, nel settore del volontariato le donne hanno assunto un ruolo chiave in virtù dell’innata capacità di empatizzare con madri, mogli e figlie il cui unico torto è stato quello di nascere in un luogo meno fortunato del pianeta…