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VIDEO | Operazione “Anteo”, Gratteri: «Spregiudicati che vendevano droga davanti al Sert»

I dettagli dell'operazione, condotta dai Carabinieri e coordinata dalla DDA di Catanzaro, che ha portato all'esecuzione di trenta misure cautelari Scritto da: FRANCESCO SIBILLA

Non avevano pietà nemmeno per chi stava cercando di uscire dal tunnel della droga, ed andavano a vendergli l’eroina anche fuori dal Sert. È una delle scoperte dell’operazione Anteo, coordinata dalla Procura antimafia di Catanzaro e condotta dai carabinieri tra Chiaravalle, Gasperina, Petrizzi e Cardinale, e che ha riguardato cinque province, tre calabresi, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria, e poi Roma e Monza Brianza. 30 le misure cautelari eseguite nei confronti di persone accusate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di droga, estorsione, anche con l’aggravante mafiosa, ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi, anche da guerra, detenzione di esplosivi e furto. Tutto è partito nel 2017, quando si cominciò ad indagare su alcuni furti di armi in alcune case e su classici furtinei centri commerciali: le tracce hanno portato fino ai fratelli Fabiano, ritenuti vicini alle cosche del Vibonese e del Reggino, dai Mancuso di Limbadi ai Giorgi di San Luca. Le armi rubate erano merce di scambio per ottenere forniture di droga, e grazie alla conoscenza delle strade e della complessa orografia del territorio gli scambi tra i versanti jonico e tirrenico avvenivano percorrendo piste inconsuete, proprio per riuscire a dribblare gli investigatori. L’organizzazione trafficava e spacciava nel basso Jonio catanzarese cocaina, hashish, marijuana, metadone ed eroina, compreso il kobret, insidiosissimo prodotto di scarto della lavorazione di eroina ed oppio che viene tagliata con sostanze tossiche. Una sostanza, è stato spiegato, che crea forte dipendenza e che causa gravi danni al sistema nervoso. Durante la conferenza stampa di questa mattina è stata sottolineata la ferocia usata nei confronti di alcuni anziani, picchiati e rapinati in casa del loro fucile da caccia. Ma l’aspetto più angosciante è quello della caccia ai tossicodipendenti anche fuori dalle sedi dei servizi della sanità pubblica: appena fuori, si vedevano recapitare l’eroina a 20 euro al grammo. Come dare cioccolatini ad un diabetico, ha affermato il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, il quale ha anche voluto sottolineare come quello della tossicodipendenza sia un dramma che passa in secondo piano rispetto alle grandi indagini sulla ndrangheta. E tuttavia, la faccia della medaglia è sempre la stessa, come dimostrano le grandi ‘ndrine sullo sfondo ed il traffico di armi che poi vanno ad arricchire i loro arsenali.

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