lunedì, 22 luglio 2024

VIDEO | Sanità, è allarme per le liste d’attesa: a Crotone due anni per effettuare alcuni esami

Quello delle liste d’attesa è diventato uno dei problemi più seri della sanità calabrese, capace di incidere profondamente sul diritto alla salute, e di scavare un solco ancora più profondo tra classi economiche. Perché chi può pagare, è di fatto costretto a rivolgersi alla sanità privata; chi non può pagare…deve aspettare: e talvolta ne va della vita stessa. L’ennesimo allarme arriva dalla campagna “Stop alle liste d’attesa”, lanciata da Federconsumatori e Cgil, ed illustrata a Catanzaro dalla presidente di Federconsumatori Calabria Mimma Iannello e dal segretario generale della Cgil Calabria Angelo Sposato. Per intanto – denunciano – non tutte le aziende sanitarie pubblicano nei tempi dovuti i dati sulle liste di attesa, come previsto dal piano nazionale di governo. Per avere dati comunque non aggiornati, perché riferiti agli anni scorsi, abbiamo dovuto fare l’accesso agli atti, per poi scoprire criticità assolute. Un esempio? All’Asp di Crotone i tempi per alcune visite specialistiche superano i 750 giorni, più di due anni. E le cose non accennano a migliorare. Liste d’attesa così lunghe – aggiunge Sposato – indirizzano i pazienti verso la sanità privata, che di fatto viene privilegiata.