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VIDEO | Si ritorna a scuola, ma l’ordinanza Regionale getta il caos tra genitori ed istituti

All'entusiasmo degli alunni nel ritornare sui banchi, si contrappongono i problemi registrati dopo la pubblicazione del documento Scritto da:

E’ suonata questa mattina la campanella negli istituti scolastici di secondo grado in Calabria: gli alunni hanno fatto ritorno sui banchi di scuola al 50% – come precedentemente previsto dalle misure nazionali – e il rimanente ha seguito le lezioni da casa con la didattica a distanza integrata. Seguito il protocollo che ha previsto un ingresso scaglionato dei ragazzi in due orari diversi – alle 8 e alle 10 – misurazione della temperatura e uso dei prodotti igienizzanti. Tanto l’entusiasmo nei ragazzi che hanno scelto di ritornare in presenza, anche se – come osservato, per esempio, all’istituto tecnico commerciale “Lucifero” di Crotone – in moltissime aule si è registrata la presenza di 4-5 alunni in totale, segno di una maggiore prudenza da parte dei genitori che – come previsto dall’ultima ordinanza regionale – hanno scelto di far seguire le lezioni a distanza.

Caos ordinanza Regionale

E proprio il documento firmato sabato sera dal presidente f.f. della Regione Spirlì – a quanto appreso – ha smosso negativamente le acque ed il lavoro preparatorio svolto fin poche ore prima del ritorno a scuola. Come noto, l’ordinanza fa decidere ai genitori degli alunni chi mandare in presenza e chi in remoto. Il problema è che, essendo stata pubblicata alle 19:30 di sabato sera, le scuole non sono riuscite a stare al passo poiché gli stessi genitori non sono stati in grado di poter protocollare le richieste perchè ieri era domenica e le segreterie scolastiche erano chiuse, né i dirigenti scolastici sono stati in grado di produrre un’apposita circolare.

Questione trasporto scolastico

In tutto bisogna anche tener conto dei mezzi di trasporto scolastici: in questa situazione, durante le riunioni in prefettura a Crotone dedicate alla risoluzione delle problematiche inerenti il ritorno a scuola, era stato previsto il potenziamento delle corse degli autobus per evitare assembramenti. A quanto appreso, però, sulla carta sono state programmate, ma in realtà non sarebbero entrate in vigore. Su questa questione, però – per dovere di cronaca – stiamo approfondendo accuratamente.

Giuseppe Laratta

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