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VIDEO | Usura, l’allarme dell’Antimafia: «Le famiglie di Crotone più esposte a questo fenomeno»

Audizioni della Commissione nella giornata di ieri in prefettura: ecco che cosa è emerso Scritto da: GIUSEPPE LARATTA

«Le convinzioni che noi abbiamo è che sia stata trascurata per troppo tempo la pericolosità della ‘ndrangheta crotonese». Sono le parole del presidente della Commissione parlamentare Antimafia Nicola Morra a Crotone dove il gruppo di lavoro ha effettuato in prefettura due sedute di audizioni nella giornata di venerdì. La Commissione – ascoltando rappresentanti del mondo della giustizia, forze dell’ordine, sindacati, istituzionali, nonché di categoria – ha fatto il punto della situazione sullo stato della criminalità presente tra il capoluogo e la provincia. Quello che è emerso, soprattutto con le inchieste condotte dalla DDA di Catanzaro è «la pervasività della ‘ndrangheta riferibile a Cutro, ma non soltanto, che è riuscita ad inquinare settori importanti del mondo produttivo anche in tante altre parti d’Italia».

A fine giornata – e con, dunque, un quadro complessivo – sono emersi gli elementi più importanti sui quali la Commissione dovrà lavorare: innanzitutto il rafforzamento dell’organico tra le forze dell’ordine, ma anche in Procura e negli uffici del Tribunale per supportare le inchieste; la questione usura, soprattutto dopo l’operazione “Turos” portata a termine tre giorni fa dalla Guardia di Finanza pitagorica che ha svelato un giro usuraio con tassi fino al 120%, per la quale – ha dichiarato Morra – «è stata ricordata da alcuni auditi la difficoltà a denunciare». Sempre su questo tema è intervenuta davanti ai giornalisti la senatrice Margherita Corrado lanciando un allarme: «le famiglie di Crotone pare siano quelle più esposte a questo fenomeno. E’ molto difficile far emergere un reato che ha bisogno di essere denunciato perchè si muova la Procura, come ha sottolineato il sostituto procuratore Pasquale Festa».

Occhi puntati, ovviamente, anche sul prossimo arrivo dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che – come dichiarato dalla deputata e segretaria di Commissione, Wanda Ferro – fanno gola a molti. «Sappiamo che c’è grande attenzione ed appetito sulla green economy in questa fase soprattutto attraverso i fondi del PNRR che arriveranno, sappiamo che Crotone e provincia pagano un prezzo alto da 20 anni per la bonifica; uno dei problemi sarà quello di togliere l’amianto, e la regione più vicina è il Piemonte. Sappiamo i costi, ma dobbiamo preservare i cittadini».

La prefettura di Crotone ha redatto una relazione sullo stato della criminalità comune ed organizzata tra il capoluogo e la provincia, come dichiarato ai microfoni della stampa il prefetto Maria Carolina Ippolito. Sulla prima «secondo i dati interforze al 25 ottobre 2021 c’è una diminuzione , seppure permangono fenomeni quali danneggiamento, incendi, atti nei confronti di amministratori locali. Quasi sempre sono riconducibili a dissidi privati e talvolta – nonostante siamo nel 2021 – a motivi passionali. Per quanto riguarda la criminalità organizzata, ci sono state delle importanti operazioni in questa provincia che hanno messo notevolmente in difficoltà l’operatività delle cosche».

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