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Villa Torano, i contagiati sono 77: coinvolti altri comuni del Cosentino

Accertamenti in corso su una donna di 91anni morta ieri notte

Alla fine, il caso “Villa Torano” rischia di assumere dimensioni ben più gravi di quelle temute fino a tre giorni fa. I numeri restano più che mai incerti, anche se dopo il balletto di cifre di ieri e dell’altro ieri si possono cominciare a tirare le somme: finora ci sono 77 persone contagiate tra coloro che frequentano la residenza per anziani, vale a dire 41 pazienti e 36 dipendenti, e per ciascuno di essi è partita la fase di tracciamento dei contatti tra familiari, affini e frequentazioni occasionali. Dunque, restando solo alle analisi fatte all’interno della struttura siamo già oltre i 67 casi ipotizzati mercoledì scorso, che sembravano già troppi.

E che il contagio non possa essere circoscritto lo dicono la logica ed anche i dati: a Torano Castello al momento le persone positive sono 19, e tra esse ci sono tre bambini, ma poi anche in altri comuni della Valle del Crati in qualche modo legati alla struttura di Torano, o per la provenienza dei lavoratori dell’Rsa, o per i legami dei pazienti, ora si fanno nuove valutazioni. Si tratta di Montalto Uffugo, Luzzi, Bisignano, San Marco Argentano, Lattarico, Rota Greca, ed anche Cosenza. Quasi tutti i dipendenti della struttura sanitaria trovati positivi sono asintomatici, e dunque nelle ultime due settimane sono potuti diventare vettori inconsapevoli del virus, specie ai danni delle persone con essi conviventi. La situazione preoccupa le autorità sanitarie ben al di là delle conseguenze visibili, ovvero l’anziana ricoverata il giorno di Pasquetta in terapia intensiva, a Cosenza, dopo essere stata trovata positiva, e la donna di 91 anni morta ieri notte, e sul cui cadavere dovrebbe essere disposto il test sul virus per accertare se la causa del decesso sia dovuta all’epidemia.

L’altra questione che va approfondita riguarda il periodo d’esordio del contagio: a tal proposito, è emersa la vicenda di una donna dimessa il 5 aprile scorso da “Villa Torano” e sottoposta al tampone, risultato positivo, tre giorni fa. Di fronte alla gravità della vicenda, della quale comunque si sta occupando la magistratura, perdono consistenza anche le polemiche sui conteggi del bollettino ufficiale giornaliero della Regione, che ieri ha fatto retromarcia facendo scendere il numero dei contagi sotto i mille. Ciò anche a causa dell’errore nella comunicazione di alcuni tamponi di controllo effettuati su pazienti della provincia di Reggio Calabria che erano stati conteggiati come nuovi positivi, tanto che ieri sera il Reggino contava ben 29 casi in meno rispetto a giovedì scorso. Il clima di tensione, lo stress cui sono sottoposti da settimane i tecnici dei laboratori di analisi microbiologiche ed anche la stanchezza sono alla base di sviste tutto sommato perdonabili.

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