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Vini, le cantine Viola sul tetto del mondo: due i premi al Decanter World Wine Awards

Medaglia d'argento per il Passito Moscato del 2017, e bronzo per il Rossoviola Magliocco del 2015; intanto hanno lanciato un nuovo prodotto Scritto da: GIUSEPPE LARATTA

Le Cantine Viola di Saracena ottengono due nuovi e molto prestigiosi riconoscimenti dal più importante concorso mondiale: il Decanter World Wine Awards. L’azienda vitivinicola calabrese ha ottenuto la medaglia d’argento per il Passito Moscato del 2017 – prodotto di punta tra le produzioni – e il bronzo per il Rossoviola Magliocco del 2015. Per i non addetti ai lavori, si tratta del «più grande e prestigioso concorso vinicolo al mondo. Giudicato dai più autorevoli esperti e professionisti del wine business, i DWWA sono riconosciuti a livello internazionale per l’affidabilità del loro rigoroso processo di degustazione e selezione».

Il Moscato di Saracena

Il Moscato di Saracena è unico per la sua tecnica antichissima di vinificazione, un prodotto che si produce solo nel comune del Cosentino. Il Moscato si produce in due fasi: la prima è quella dell’appassimento del moscatello di Saracena e della duraca, con la raccolta dell’uva a settembre. Nella prima settimana di ottobre si raccolgono altre due uve fresche, la guarnaccia bianca e la malvasia: il mosto viene poi bollito, ad esso si aggiunge l’uva appassita già selezionata precedentemente, chicco per chicco. Si attiva in modo naturale la fermentazione senza l’uso di lieviti selezionati, aromatizzando così il mosto – poichè la vinaccia di uva passa è molto profumata e dolce – e macera fino a sei mesi. In un secondo momento si svina, rimane poi per lungo tempo ad affinarsi in acciaio, e poi finalmente si imbottiglia. Non è il primo riconoscimento che questo vino ottiene, anzi la lista è molto lunga (LEGGI QUI premi moscato).

Il Magliocco Rossoviola

Il Magliocco Rossoviola, invece, fa una macerazione sulle vinacce per 10-12 giorni circa; il mosto, poi, viene messo in barrique, botti da 225 litri, per un anno di affinamento. Viene poi imbottigliato, e rimane per tre anni in bottiglia prima di essere commercializzato. Sono vini – come si è potuto notare – che richiedono un lavoro ed un procedimento di produzione molto lungo, con costi ovviamente più importanti rispetto alla produzione di un vino che si produce lo stesso anno: ecco perchè oggi si vende l’annata 2015 del Magliocco, e la 2017 del Passito.

Il Raspato

Le Cantine Viola sono, inoltre, usciti da poco con un nuovo vino tipico di Saracena: il Raspato, recensito come «un vino che non si trova più». E’ fatto con le stesse uve del Moscato – ovvero moscatello e duraca appassiti, guarnaccia e malvasia ad ottobre; il mosto che si ottiene non viene fatto bollire completamente, ma quando inizia la bollitura si spegne il fuoco, viene messo in vasche d’acciaio, e si aggiungono il moscatello e la duraca non schiacciati a mano. Questo perchè si vuole aggiungere tessuto aromatico e non dolcezza. Durante la fermentazione pellicolare si inseriscono i raspi, ovvero i grappoli dell’uva privati dei chicchi; il prodotto poi fa 18 mesi di barrique e altri 12 di affinamento in bottiglia prima della commercializzazione.

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