Vertice in Prefettura sul patrimonio del Fondo Edifici di Culto
Si è svolta questa mattina nella Prefettura di Catanzaro una riunione operativa dedicata all’attuazione del nuovo Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’Interno e il Ministero della Cultura per la tutela e la valorizzazione dei beni appartenenti al Fondo Edifici di Culto (FEC).
All’incontro, convocato dal prefetto Castrese De Rosa, ha partecipato il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro insieme ai rappresentanti delle diocesi interessate, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e del Provveditorato alle Opere Pubbliche.
L’obiettivo: una gestione più efficace dei beni storici e religiosi
Il protocollo siglato tra il Ministero dell’Interno e il Ministero della Cultura punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni per programmare interventi di tutela, conservazione, restauro e valorizzazione del patrimonio culturale legato al FEC.
L’intesa mira a creare un sistema operativo stabile basato sul monitoraggio costante dello stato degli immobili, sulla definizione delle priorità e sulla pianificazione coordinata degli interventi.
Ferro: “Patrimonio prezioso per identità e memoria dei territori”
Nel corso dell’incontro il sottosegretario Wanda Ferro ha sottolineato il valore storico, artistico e religioso degli edifici appartenenti al Fondo Edifici di Culto.
Ferro ha ricordato alcuni interventi già avviati in Calabria, come quelli riguardanti la chiesa di San Domenico a Taverna e il complesso di Sant’Antonio di Padova a Lamezia Terme, destinatari di importanti finanziamenti pubblici anche attraverso fondi PNRR.
Secondo il sottosegretario, questi esempi dimostrano come la collaborazione tra istituzioni, diocesi e strutture tecniche possa tradursi in risultati concreti per la tutela del patrimonio culturale.
Monitoraggio costante e ricognizione degli immobili
Uno degli aspetti centrali del protocollo riguarda la ricognizione dello stato di conservazione dei beni del FEC, considerata fondamentale per individuare tempestivamente criticità e necessità manutentive.
Le diocesi e i referenti ecclesiastici saranno chiamati a trasmettere periodicamente documentazione tecnica, amministrativa e fotografica relativa agli interventi effettuati, così da mantenere aggiornato il quadro delle condizioni degli immobili.
Ruolo chiave della Soprintendenza e del Provveditorato
Alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio spetterà il compito di valutare gli esiti delle verifiche tecniche e individuare gli interventi prioritari da inserire nella programmazione.
Il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per Sicilia e Calabria, invece, potrà occuparsi delle attività tecniche e amministrative legate alla progettazione, all’affidamento e all’esecuzione dei lavori.
Le esperienze di Taverna e Lamezia come modello operativo
Durante il confronto sono stati richiamati i risultati ottenuti con gli interventi già avviati sui beni del Fondo Edifici di Culto di Taverna e Lamezia Terme, indicati come esempi virtuosi di collaborazione istituzionale.
L’obiettivo del nuovo protocollo è trasformare queste esperienze in un modello operativo stabile e replicabile anche in altri territori.
De Rosa: “Collaborazione stabile per accelerare gli interventi”
Il prefetto Castrese De Rosa ha evidenziato come il protocollo rafforzi il ruolo di coordinamento della Prefettura tra amministrazioni, diocesi e soggetti tecnici.
Al termine della riunione è stata annunciata la costituzione di un gruppo di lavoro permanente composto da Prefettura, Soprintendenza, Provveditorato e diocesi del territorio, con il compito di garantire rapidità ed efficacia nell’attuazione degli interventi previsti.







