La Regione Calabria dà il via a un nuovo percorso di cooperazione internazionale che porterà alla creazione di un Hub formativo nel Governatorato di Tunisi. Si tratta di una struttura stabile pensata per collegare istituzioni, università, imprese e servizi per l’impiego dei due versanti del Mediterraneo, con l’obiettivo di rafforzare competenze e opportunità occupazionali.
Un investimento triennale sostenuto da fondi nazionali ed europei
Il progetto, intitolato “Hub di Formazione in Tunisia – una cooperazione tra pari”, avrà una durata di tre anni e un budget complessivo superiore ai 7,4 milioni di euro. Le risorse arrivano dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale tramite l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, con il contributo della Regione Calabria e degli altri soggetti partner.
Più di 3.100 persone coinvolte tra formazione e lavoro
Sono oltre 3.100 i destinatari diretti dell’iniziativa, tra giovani, studenti, donne, formatori e operatori del sistema educativo tunisino. Il progetto punta a creare nuove opportunità professionali, rafforzare le competenze e contribuire alla stabilità dell’area euro-mediterranea, consolidando i rapporti tra Calabria e Tunisia.
Occhiuto: “Una nuova visione per il Mediterraneo”
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha definito l’iniziativa un primo tassello di una strategia più ampia. L’obiettivo futuro è anche quello di sperimentare in Tunisia sportelli per l’impiego, utili a mettere in contatto diretto lavoratori e imprese e a individuare sul posto le figure professionali richieste dal mercato.
Occhiuto ha sottolineato una visione basata sulla gestione dei flussi migratori attraverso formazione e competenze, indicando la Calabria come possibile snodo di cooperazione e innovazione grazie a università, ITS Academy e politiche attive del lavoro.
Due percorsi formativi tra mestieri e università
L’Hub sarà organizzato su due assi principali. Il primo riguarda la formazione professionale nei settori dell’edilizia, agricoltura, agroalimentare e turismo. Il secondo si concentra sulla formazione accademica, sviluppata in collaborazione tra atenei calabresi e tunisini, con corsi in ingegneria, sanità, agroalimentare e mediazione linguistica.
I programmi includeranno anche competenze digitali, green, linguistiche e imprenditoriali, insieme a moduli dedicati alla sicurezza sul lavoro.
Montuoro: “Un modello di cooperazione basato sullo scambio”
L’assessore regionale Antonio Montuoro ha evidenziato come il progetto punti a una collaborazione concreta tra pari, fondata sullo scambio di esperienze tra istituzioni, università e sistema produttivo.
Secondo Montuoro, investire sulla formazione significa rafforzare la coesione sociale, ridurre le disuguaglianze e favorire uno sviluppo condiviso, capace di generare benefici sia per la Calabria che per l’intera area del Mediterraneo.







