Secondo i dati di Reporter Senza Frontiere – l’ong che promuove e difende le libertà di informazione e stampa – dal 1 gennaio 2025 nel mondo sono stati uccisi 38 giornalisti, 519 sono in stato di detenzione, 51 sono ostaggi e 97 sono scomparsi. A questi bisogna 45 operatori arrestati, in ostaggio e scomparsi. Sono dati allarmanti che, molto spesso, vengono ignorati o non vengono proprio a galla.
Il genocidio a Gaza
La tematica è arrivata all’opinione pubblica soprattutto per il genocidio in Palestina: sempre secondo i dati di RSF, nel 2025 19 – tra giornalisti ed operatori – sono stati uccisi o scomparsi. Gente rimasta nella Striscia di Gaza per documentare gli orrori in atto.
Cultura dell’informazione
Di stampa sotto attacco e futuro del giornalismo ne abbiamo parlato con il professore e poeta spagnolo Luis Garcia Montero, a margine del Premio per la Cultura Mediterranea 2025 – promosso dalla Fondazione Carical – al quale è stato conferito il riconoscimento nella sezione Poesia.
Montero: «L’informazione è sotto attacco»
«Chi attacca l’informazione e la stampa, che è un asse fondamentale della democrazia – ha dichiarato Montero ai cronisti – vuole sostituire l’informazione con fake news, bufale. Ed è un qualcosa di doloroso, ma ancora più doloroso è ovviamente l’assassinio dei giornalisti. La stampa e l’informazione in genere è sotto attacco».
Il futuro dell’informazione
«Credo che l’informazione vada difesa – ha detto ancora Montero – il migliore modo per difenderla è avere, da parte di chi ci governa, politiche di trasparenza. È opportuno sapere a chi appartiene un giornale, quanti sono i giornalisti, quante sono le persone che ci lavorano, perché purtroppo, mescolate nelle redazioni, ci sono persone che non hanno nessun interesse a difendere la verità e a difendere l’informazione, persone improvvisate. Quindi, dobbiamo difendere tutti, soprattutto a livello governativo, l’informazione e la verità».







