giovedì, 15 ottobre 2026

Vacanze, in estate 20,4 miliardi di spesa: 541 milioni legati ai rincari

Secondo Demoskopika, tra luglio e agosto 2026 la spesa turistica in Italia raggiungerà 20,4 miliardi di euro. Di questi, 541 milioni saranno riconducibili esclusivamente all’aumento dei prezzi

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Oltre 20 miliardi di euro per le vacanze estive in Italia, con 541 milioni legati ai rincari. È la stima contenuta in un rapporto dell’Istituto Demoskopika, realizzato sulla base dei dati Istat.

Una spesa da 20,4 miliardi

Nei mesi di luglio e agosto 2026 i flussi turistici in Italia genereranno una spesa complessiva stimata in 20,4 miliardi di euro. Rispetto alla scorsa estate, a parità di vacanza, i turisti spenderanno complessivamente 541 milioni di euro in più a causa dell’aumento dei prezzi.

L’incremento equivale a 2,86 euro in più per ogni pernottamento e a 12,50 euro per turista. Nel dettaglio, l’impatto dei rincari è stimato in 244,5 milioni di euro a luglio e 296,3 milioni ad agosto.

Prezzi turistici in crescita del 2,6%

Sul fronte dei prezzi, l’indice nazionale dei prezzi al consumo turistico per l’intera collettività (Nict), elaborato da Demoskopika sui dati Istat, evidenzia a luglio 2026 una crescita del 2,6% su base annua.

Si tratta dell’aumento più contenuto dell’ultimo triennio e di un valore inferiore al +2,9% registrato dall’indice generale dei prezzi al consumo. Il rallentamento della crescita, tuttavia, non significa una riduzione dei prezzi: i listini restano infatti più elevati rispetto allo scorso anno e si sommano agli aumenti accumulati negli anni precedenti.

Aerei e alloggi tra i servizi più cari

A registrare gli incrementi più significativi nel paniere turistico sono soprattutto il trasporto aereo nazionale, con un aumento del 6,2%, e i servizi di alloggio, che segnano un +4%.

In controtendenza il trasporto aereo passeggeri nel complesso, in calo del 5,6%, con le tariffe internazionali che diminuiscono del 7,6%. In discesa anche i prezzi dei pacchetti vacanza nazionali, che registrano una flessione del 5,2%.

Liguria, Calabria e Puglia in cima ai rincari

La maggiore spesa per pernottamento varia sensibilmente tra le regioni. I valori più elevati si registrano in Liguria, con 4,58 euro in più per notte, seguita dalla Calabria con 4,17 euro e dalla Puglia con 4,05 euro.

All’estremo opposto si collocano Valle d’Aosta e Piemonte, dove l’incremento della spesa per pernottamento si ferma a 1,61 euro.

Rincari che pesano sul bilancio delle vacanze

I dati fotografano quindi un’estate caratterizzata da una crescita più contenuta dei prezzi turistici rispetto agli anni precedenti, ma con un livello dei costi ancora superiore a quello del 2025. Per i viaggiatori, il risultato è una spesa complessiva più elevata, con oltre mezzo miliardo di euro riconducibile esclusivamente all’effetto dei rincari.