sabato, 12 settembre 2026

Botulino a Diamante, chiuse le indagini: un solo indagato

La Procura di Paola ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini sul focolaio dell’estate 2025. Ventuno persone furono ricoverate, due morirono

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Si chiude la fase investigativa sul focolaio di botulino che nell’estate 2025 colpì 21 persone a Diamante, provocando due decessi.

Un solo indagato

L’unico destinatario dell’avviso di conclusione delle indagini è il proprietario 34enne del food truck. Al commerciante vengono contestati, a vario titolo, i reati di omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive. È difeso dagli avvocati Natalia Branda e Francesco Liserre.

Due le vittime

Nel focolaio persero la vita Luigi Di Sarno, 52 anni, di Cercola, e Tamara D’Acunto, 45 anni, di Diamante. Le altre persone coinvolte furono ricoverate in gravi condizioni dopo aver manifestato i sintomi dell’intossicazione.

Esclusi gli altri soggetti inizialmente coinvolti

Nella prima fase dell’inchiesta erano stati iscritti nel registro degli indagati anche alcuni operatori sanitari delle strutture alle quali si erano rivolte le vittime e persone legate alla produzione dell’alimento ritenuto all’origine delle intossicazioni: cime di rapa conservate in barattolo, utilizzate per farcire i panini. Gli accertamenti, comprese le autopsie e le verifiche tecniche sul food truck e sulla filiera del prodotto, avrebbero consentito agli investigatori di chiarire la posizione degli altri soggetti.

Dissequestrato il food truck

Intanto, i Carabinieri della Stazione di Diamante hanno eseguito il dissequestro del camioncino su disposizione della Procura di Paola. Venute meno le esigenze probatorie, il mezzo è stato restituito al proprietario.