giovedì, 15 ottobre 2026

Caro carburante, ancora proteste in Calabria: camion alla Regione e blocco nel Vibonese

Autotrasportatori e agricoltori mobilitati contro il caro carburante. Circa cento camion alla Cittadella regionale, mentre nel Vibonese alcune autocisterne sono state fermate davanti ai depositi di Vibo Marina

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La protesta si allarga in Calabria con la richiesta di interventi urgenti per sostenere imprese agricole e autotrasportatori.

Cento camion alla Cittadella regionale
A Catanzaro circa cento mezzi pesanti hanno raggiunto la sede della Regione per la manifestazione organizzata da Fedralog. Gli autotrasportatori chiedono un confronto con le istituzioni sui rincari che stanno mettendo in difficoltà il settore.

La protesta si è svolta pacificamente, sotto il controllo delle forze dell’ordine.

«I costi sono aumentati del 40%»
Angelo Derenzo, referente provinciale di Fedralog per Vibo Valentia, denuncia un aumento dei costi del carburante che, secondo la categoria, arriva al 40%.

Un giovane autotrasportatore di Lamezia Terme ha parlato di una situazione ormai difficile da sostenere: «A fine anno rischio di non arrivare», spiegando di avere 27 dipendenti. Con il gasolio a 2,42 euro al litro, sostiene, i margini delle aziende si sono ridotti drasticamente.

La richiesta di aumentare gli aiuti
Gli autotrasportatori giudicano positivo lo stanziamento regionale di 15 milioni di euro, ma chiedono ulteriori risorse e maggiore chiarezza sui criteri e sui tempi di assegnazione.

Bloccate alcune autocisterne a Vibo Marina
Nel Vibonese la protesta è arrivata davanti ai depositi di carburante di Vibo Marina. Prima dell’alba alcuni agricoltori si sono posizionati lungo la strada di accesso, fermando alcune autocisterne dirette agli impianti di Eni e Meridionale Petroli.

Le forze dell’ordine sono intervenute per gestire il presidio e limitare possibili ripercussioni sulla circolazione.

Agricoltori in piazza per il Made in Italy
Alla mobilitazione di Catanzaro hanno partecipato anche agricoltori del movimento Territorio e Agricoltura, che chiedono maggiori tutele per le produzioni italiane.

La protesta prosegue mentre resta alta la pressione sul costo del carburante, considerato uno dei principali problemi per entrambi i comparti.