giovedì, 15 ottobre 2026

Caro carburante, la protesta si allarga: scendono in campo anche i pescatori

Lungo la Statale 106, a Corigliano-Rossano, si è svolto un presidio che ha visto la categoria della pesca accanto ad agricoltori e allevatori

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Si allarga la protesta contro il caro gasolio, a cui si unirà anche il settore ittico. Questa mattina, lungo la statale 106, a Corigliano Rossano, si è tenuto un presidio che ha visto la categoria della pesca accanto gli agricoltori e gli allevatori.

 

“Non possiamo andare avanti così”

“Il costo del gasolio per noi pescatori – ha affermato un manifestante – si è triplicato ed il costo del gasolio nella nostra attività incide all’80%. Le nostre barche, che costano centinaia di migliaia di euro, le teniamo legate alla banchina perché non riusciamo a tenere il passo con il costo delle spese”.
“Chiediamo – ha detto Mario Oliveto, agricoltore e allevatore di Corigliano-Rossano – che il governo, innanzitutto, inizi a considerarci perché siamo da 15 giorni al freddo, vento, pioggia nei vari sit-in in Calabria, in Puglia, in Sicilia e a livello nazionale di questo non se ne sta parlando proprio”.
“Noi non siamo in guerra con nessuno – ha proseguito Oliveto – non ci interessa delle armi, non ci interessa niente. La guerra la stanno facendo a noi agricoltori e famiglie, come potete vedere, e per questo siamo qui oggi. Quindi, noi chiediamo al governo che ci prenda in considerazione e che faccia degli accordi immediatamente con dei paesi che ci diano il petrolio a prezzi calmierati perché noi non possiamo andare avanti così”.