giovedì, 15 ottobre 2026

Corigliano-Rossano, due Daspo dopo episodi di violenza sportiva

Il Questore di Cosenza emette divieti di accesso agli stadi per due e cinque anni, uno con obbligo di firma

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Due Daspo sono stati notificati dalla Questura di Cosenza in seguito a disordini verificatisi durante due incontri di calcio disputati a Corigliano-Rossano. Le misure restrittive sono scattate dopo l’attività istruttoria condotta dagli agenti dell’Ufficio Uigos del Commissariato cittadino.

Provvedimenti per tutelare sicurezza e ordine pubblico
Secondo gli accertamenti della Polizia, i comportamenti contestati avrebbero potuto compromettere il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive e creare tensioni anche in occasione di futuri eventi. Da qui la decisione di intervenire con sanzioni mirate.

Divieti di accesso per due tifosi
Il Questore ha disposto un Daspo della durata di due anni e un secondo provvedimento di cinque anni. In quest’ultimo caso è stato aggiunto anche l’obbligo di firma, successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria di Cosenza.

Danneggiato il bus della squadra ospite
Uno degli episodi risale al 22 marzo, al termine della sfida tra Rossanese e PraiaTortora allo stadio “Rizzo” di Rossano. Durante l’uscita del pubblico, una persona avrebbe scagliato un sasso contro il pullman della formazione ospite, infrangendo un vetro laterale del mezzo parcheggiato vicino all’area spogliatoi.

Tensione in campo nella seconda partita
Il secondo fatto si è verificato il 28 marzo, durante la gara tra Rossano Scalo e Montegiordano. Alla fine del primo tempo, un calciatore della squadra locale, non autorizzato a trovarsi nell’area di gioco perché squalificato, sarebbe entrato nei locali interni dando origine a un alterco poi sfociato in aggressione nei confronti di un avversario.

Controlli rafforzati negli impianti sportivi
La Polizia di Stato ha confermato il proprio impegno nel garantire il sereno svolgimento degli eventi sportivi, contrastando ogni condotta violenta o contraria ai principi di lealtà e rispetto che devono caratterizzare le competizioni.