giovedì, 15 ottobre 2026

Gioco d’azzardo illegale ed evasione fiscale: sequestro da oltre 1 mln

Slot truccate e fondi all’estero: congelato un conto in Bulgaria grazie alla cooperazione europea

I Finanzieri della Compagnia di Soverato hanno eseguito un provvedimento di sequestro per equivalente per oltre un milione di euro, emesso dal Tribunale Ordinario di Catanzaro – Sezione G.I.P./G.U.P., nei confronti di un imprenditore del soveratese, già titolare di un bar. Il provvedimento si inserisce nell’ambito di articolate e complesse indagini di polizia economico-finanziaria, a carattere trasversale e con rilievo transnazionale, in materia di gioco d’azzardo illegale ed evasione fiscale.

Il controllo e il sequestro delle slot irregolari

L’attività investigativa ha avuto origine da un controllo amministrativo congiunto svolto dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, conclusosi con il sequestro di otto apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro. Le macchine risultavano dotate di una doppia scheda elettronica, attivabile tramite appositi telecomandi, che consentiva di eludere la trasmissione delle giocate all’Agenzia delle Entrate, permettendo così l’evasione delle imposte dovute.

Accertamenti fiscali e redditi non dichiarati

A seguito del controllo, i Finanzieri hanno avviato una verifica fiscale che ha consentito di accertare ulteriori imposte evase e redditi non dichiarati per un ammontare complessivo superiore a 6 milioni di euro.

Il mancato versamento del PREU

Sulla base degli accertamenti tecnici effettuati dall’Agenzia dei Monopoli sulle schede sequestrate, è stato quantificato un Prelievo Erariale Unico (PREU) non versato, relativo alle giocate abusive, pari a 1.111.371,56 euro. Per tali fatti è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria il titolare dell’attività commerciale, ritenuto responsabile del sistema di gioco d’azzardo illegale e dell’evasione fiscale accertata.

I reati contestati e il sequestro per equivalente

All’imprenditore sono contestati i reati di peculato, truffa aggravata, frode informatica e dichiarazione infedele. L’Autorità Giudiziaria ha quindi disposto un sequestro per equivalente di un importo corrispondente al PREU non versato.

I fondi all’estero e l’intervento di Eurojust

Nel corso dell’esecuzione del sequestro, i Finanzieri hanno rilevato che il soggetto riceveva bonifici dall’estero per diverse migliaia di euro, provenienti da una banca con sede a Sofia, in Bulgaria, su un conto corrente a lui intestato. Attraverso il canale di giustizia europeo Eurojust, il Tribunale della Città di Sofia ha emesso un certificato di congelamento del conto estero e delle relative disponibilità finanziarie. Il provvedimento è stato eseguito dalle Autorità estere fino alla concorrenza della somma già disposta dalla Giustizia italiana.