Con l’avvio dell’anno scolastico torna al centro del dibattito la qualità dell’alimentazione nelle mense. Coldiretti Calabria critica l’impostazione europea sugli appalti e rilancia il ruolo dei prodotti locali nella ristorazione scolastica.
La contestazione sulle regole europee
La polemica riguarda il nuovo Public Procurement Act della Commissione europea, che interviene sulle modalità degli appalti pubblici. Secondo Coldiretti e Filiera Italia, il testo non escluderebbe gli alimenti ultraformulati dalle gare per la ristorazione collettiva, lasciando spazio a una competizione basata anche sul prezzo.
La posizione di Coldiretti Calabria
L’organizzazione agricola calabrese sottolinea l’importanza di utilizzare nelle mense prodotti freschi, stagionali e provenienti dalle filiere del territorio. Una scelta che, secondo Coldiretti Calabria, contribuirebbe contemporaneamente alla qualità dell’alimentazione, alla tracciabilità e al sostegno delle aziende agricole regionali.
Il riferimento alla normativa regionale
La posizione viene collegata anche al percorso avviato dalla Regione Calabria con la legge regionale 29/2008, che promuove i prodotti agricoli a chilometro zero e di origine regionale e ne favorisce l’utilizzo nella ristorazione collettiva e nelle mense pubbliche.
Salute ed educazione alimentare
Per Coldiretti Calabria, la mensa scolastica dovrebbe diventare anche uno strumento di educazione alimentare, avvicinando bambini e famiglie alla dieta mediterranea e alle produzioni locali. L’organizzazione richiama inoltre gli studi scientifici che hanno evidenziato possibili associazioni tra il consumo di alimenti ultraformulati e diversi problemi di salute.
Il patto tra agricoltori e medici
Nel quadro delle iniziative sulla corretta alimentazione si inserisce “Campagna Amica per la Salute”, promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia. Il progetto punta a rafforzare la collaborazione tra agricoltori e medici e a favorire la presenza di prodotti freschi e stagionali nelle scuole e nelle comunità.
La richiesta al Parlamento europeo
Coldiretti chiede ora un intervento sulle nuove regole degli appalti, affinché nella ristorazione pubblica qualità, salute, tracciabilità e valorizzazione delle produzioni locali abbiano un peso maggiore rispetto alla sola logica del prezzo.





