giovedì, 15 ottobre 2026

Incendi e turismo, la Calabria porta ad Atene il modello anti-roghi

La Regione protagonista del progetto europeo Fire-Scene. Attenzione puntata sulle aree costiere più esposte al rischio incendi

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Elogi dall’Europa per il sistema calabrese

La Calabria incassa il riconoscimento delle istituzioni europee per il lavoro svolto nella prevenzione degli incendi boschivi. Durante il secondo meeting internazionale del progetto Fire-Scene, ospitato ad Atene, i rappresentanti della Direzione generale europea per la Protezione civile hanno sottolineato la capacità della Regione di trasformare le indicazioni del programma europeo di revisione tra pari in azioni concrete sul territorio.

Un apprezzamento che riguarda in particolare il rafforzamento delle strategie di prevenzione e gestione delle emergenze legate ai roghi.

La Regione impegnata nel progetto Fire-Scene

La partecipazione calabrese all’iniziativa europea è avvenuta attraverso una delegazione dell’Uoa “Politiche della montagna, Foreste, Forestazione e Difesa del suolo”.

Fire-Scene, progetto coordinato dal Forest Science and Technology Centre of Catalonia e finanziato dall’Unione Europea, punta a migliorare la preparazione e la governance dei territori mediterranei rispetto ai nuovi scenari di rischio incendi.

La fascia Sibari-Villapiana sotto osservazione

Uno dei principali contributi della Calabria riguarda lo studio dei rischi nelle aree turistiche e nei villaggi costieri. Dal 2025 la Regione sta lavorando su un’area pilota compresa tra Villapiana e Sibari, territorio particolarmente vulnerabile agli incendi estivi.

L’attività viene sviluppata insieme alla Fondazione Cima e al dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria.

Incendi nelle località turistiche, cresce l’allarme

Il meeting di Atene, organizzato dall’Università Aristotele di Salonicco, ha concentrato l’attenzione soprattutto sulle zone costiere e turistiche dove il rischio incendi aumenta durante la stagione estiva.

L’incremento della popolazione nei mesi di maggiore afflusso e le difficoltà legate alle evacuazioni rendono infatti più complessa la gestione delle emergenze e delle operazioni di protezione civile.

Turismo e prevenzione devono viaggiare insieme

Nel corso dei lavori è intervenuto anche il dipartimento regionale Turismo, Cultura e Identità territoriale, che ha evidenziato la necessità di costruire strategie efficaci di prevenzione per proteggere il territorio e salvaguardare l’immagine della Calabria come destinazione turistica.

Secondo la Regione, investire nella sicurezza ambientale significa anche rafforzare la resilienza delle comunità locali e tutelare il settore turistico.

Il ruolo del volontariato antincendio

Spazio, durante il confronto internazionale, anche alle associazioni impegnate nelle attività di antincendio boschivo. Tra queste l’Associazione Volontari Protezione civile di Trebisacce, che ha portato la propria esperienza operativa maturata sul campo.

All’incontro hanno partecipato istituzioni europee, enti locali, operatori turistici, ricercatori e organizzazioni di protezione civile, con l’obiettivo di costruire modelli condivisi e sempre più efficaci nella gestione del rischio incendi.