Quando la notte avvolge Crotone e il mare Ionio diventa un’unica distesa scura e silenziosa, la città si mette in cammino. Migliaia di persone seguono il Quadro della Madonna di Capocolonna lungo la strada che porta al santuario, tredici chilometri di fede, fatica e memoria. C’è chi prega sottovoce, chi canta antichi inni, chi percorre il tragitto scalzo mantenendo una promessa fatta anni prima. Le luci della città restano alle spalle, mentre il pellegrinaggio attraversa il buio della costa accompagnato solo dal rumore dei passi e dal vento del mare.
All’alba, Capocolonna appare lentamente all’orizzonte. Le campane iniziano a suonare mentre i pellegrini raggiungono il santuario stanchi, commossi, spesso in silenzio. È il momento più intenso della festa: un incontro che si rinnova da secoli tra la Madonna e il suo popolo.
Ma il viaggio non finisce lì. Al tramonto, la Madonna torna verso Crotone accompagnata da una folla ancora più grande. Nel cammino di ritorno c’è il senso profondo della tradizione: la Madonna rientra nella sua città, e la città intera sembra stringersi attorno a lei, come ogni anno, come sempre.
(foto di copertina: Andrea Mungari)







