Si è chiusa ieri, a Messe Berlin, l’edizione numero 26 di Fruit Logistica, quest’anno condizionata dall’ondata di gelo che ha interessato il centro Europa finendo per incidere anche sul numero delle presenze e sulla fluidità degli incontri. La manifestazione si è comunque confermata come l’hub internazionale di riferimento per l’ortofrutta ed i buyer esteri hanno confermato di dimostrare forte interesse per i prodotti italiani: la fiera berlinese rappresenta, infatti, un passaggio chiave per consolidare le relazioni e mantenere alta la visibilità sui mercati esteri, come sottolinea l’assessore regionale all’agricoltura, Gianluca Gallo.
Con quasi 19 miliardi di euro di valore, 150 mila aziende coinvolte ed oltre mezzo milione di ettari coltivati, il settore ortofrutticolo rappresenta per l’Italia il primo comparto nazionale, ed incide per il 28% sulla produzione agricola totale. Ma si tratta di un gigante dalle gambe fragili poiché oggi la frutta coltivata e lavorata in paesi che utilizzano prodotti fitosanitari vietati in Europa otteiene piuttosto facilmente il via libera per entrare nel mercato comunitario. Ecco perché lavorare su qualità e tipicità può fare la differenza, e la Calabria è una delle regioni che più trae vantaggio dalla sua straordinaria biodiversità come sottolinea il dirigente dell’Arsac, Vincenzo Cilone.







