Un’operazione di ampio respiro internazionale scuote gli equilibri della criminalità organizzata calabrese. Il ROS – Raggruppamento Operativo Speciale – dei Carabinieri, con il supporto del Comando Provinciale di Reggio Calabria e in cooperazione con l’FBI americana, ha eseguito un fermo nei confronti di sette soggetti ritenuti affiliati alla cosca Commisso di Siderno.
L’operazione e le accuse
Il provvedimento è stato disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, danneggiamento ed estorsione aggravati dal metodo mafioso. Contestualmente è stato eseguito il sequestro delle quote societarie di un’impresa edile riconducibile a uno degli indagati.
Il fermo non è stato convalidato dal Gip del Tribunale di Locri, che ha però emesso nei confronti di tutti gli indagati un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Siderno crocevia della rete criminale
L’inchiesta si inserisce in un più ampio filone investigativo volto a ricostruire gli assetti complessivi della ’Ndrangheta e le sue proiezioni fuori dai confini nazionali. Al centro delle indagini il Locale di Siderno, ritenuto snodo strategico nelle dinamiche criminali internazionali.
Gli investigatori hanno approfondito il ruolo del cosiddetto “Siderno Group of Organized Crime”, struttura che secondo la magistratura canadese opererebbe sin dagli anni ’70 con ramificazioni in Canada, Stati Uniti e Australia, territori interessati storicamente dall’emigrazione calabrese. Le strutture estere, pur godendo di ampia autonomia operativa, manterrebbero una dipendenza organizzativa dai Locali calabresi e dall’organo di vertice denominato “Provincia”.
La cosca Commisso e il ramo “Scelti”
Le attività investigative hanno posto particolare attenzione alla cosca Commisso, in particolare al ramo “Scelti”, ritenuto predominante all’interno del Locale di Siderno. Secondo gli inquirenti, al vertice vi sarebbe Antonio Commisso, classe 1980, posizione assunta a seguito della latitanza in Canada del padre Francesco e della detenzione dello zio Giuseppe.
Sarebbe stata inoltre documentata l’operatività della “Ndrina di Contrada Mirto”, articolazione interna al Locale di Siderno.
Il collegamento con Albany (New York)
Di rilievo internazionale le risultanze investigative sul fronte statunitense. Sotto la lente degli investigatori è finito Frank Albanese, residente negli Stati Uniti, ritenuto elemento di raccordo tra la struttura calabrese e la proiezione americana della cosca stabilmente operante ad Albany.
Secondo l’ipotesi accusatoria, Albanese avrebbe garantito il collegamento tra il Locale di Siderno, la rete canadese e quella statunitense, gestendo flussi informativi, relazioni tra affiliati e contatti con altre organizzazioni criminali attive tra Italia e Stati Uniti.
L’indagine è frutto di una cooperazione investigativa durata dal 2019 al 2025 tra il ROS e il Federal Bureau of Investigation.







