Le sue canzoni hanno accompagnato intere generazioni. Hanno fatto sognare, riflettere ed innamorare. Brani in cui sono racchiusi racconti dell’anima, della vita e della società che lo hanno consacrato tra le leggende del panorama musicale italiano. Nonostante i sessant’anni di un percorso artistico costellato di successi, Claudio Baglioni ha conservato lo stesso entusiasmo con cui ha iniziato, passo dopo passo, a scrivere la storia della musica leggera. Il cantante, legato alla Calabria, è ritornato a Catanzaro per ricevere un riconoscimento alla carriera, consegnatogli presso la Cittadella regionale dal governatore Roberto Occhiuto, alla presenza delle cariche istituzionali.
La tournée
Nel corso dell’evento, moderato dal giornalista Riccardo Giacoia, Baglioni ha svelato le tre località calabresi dove farà tappa il “GrandTour – La vita è adesso”. A tal proposito, i concerti si svolgeranno il 24 agosto a Cirò Marina all’Arena Saracena (Crotone), il 25 agosto a Roccella Jonica (Reggio Calabria) al Teatro al Castello e il 26 agosto a Santa Maria del Cedro (Cosenza) all’Arena dei Cedri. Il titolo della tournée richiama quello dell’album “La vita è adesso”, pubblicato nel 1985 che totalizzò oltre 4 milioni di copie vendute, diventando il disco più venduto in Italia. Un record che Baglioni detiene tuttora.
Come spiegato dallo stesso artista, è un “viaggio nel viaggio” che partirà dal 29 giugno da Venezia per concludersi il 18 settembre a Torino. Sono 40 le città in cui si esibirà insieme ai quindici strumentisti e i cinque cantanti che lo affiancheranno nello show. “In occasione di questi 41 anni, – ha detto – ho chiesto alla mia compagnia discografica, invece di far uscire di nuovo quell’album che già vantava questa gratificazione, di tornare in studio di registrazione e di reinterpretarlo come nel tempo quelle canzoni avevano preso nuove sonorità, nuovi arrangiamenti, avevano continuato a vivere, a trasformarsi. Penso che sia giusto per un’arte popolare, un’arte in movimento e abbiamo deciso di fare un tour molto particolare, sarà l’ultimo giro itinerante della mia carriera. Dopodiché mi dedicherò agli eventi singoli”.
Il cantante ha poi ripercorso alcuni momenti salienti della sua vita: dalla passione per la musica, coltivata fin da giovanissimo, al sostegno prezioso della madre che lo ha spinto sulla strada artistica dopo aver compreso il talento del figlio, i primi insuccessi e le avventure rocambolesche in Calabria. E poi quel sogno nel cassetto, se non fosse diventato famoso: “Avrei voluto fare l’architetto”, ha raccontato ai cronisti.
L’artista: “E’ una regione che regala tanto”
Alla cerimonia hanno preso parte anche il vice sindaco di Cirò Marina, il primo cittadino di Roccella Jonica e il sindaco di Santa Maria del Cedro, rispettivamente Andrea Aprigliano, Vittorio Zito e Ugo Vetere. I tre amministratori, impegnati nella valorizzazione del proprio territorio, hanno voluto donare all’artista un ulteriore riconoscimento col simbolo di “Calabria Straordinaria”.
Un cantante che unisce poesia ed acume, ha sottolineato il governatore Occhiuto rivolgendogli parole di stima: “Come canta in una canzone – ha affermato – “si può essere giusto un uomo oppure si può essere un uomo giusto”. Claudio Baglioni ha dimostrato di essere nella sua esperienza, nella sua vita e nell’arte di essere un giusto e vorremmo che il tuo modo di raccontare la vita possa dare speranza, fiducia a tanti come noi che vorrebbero essere come te, uomini giusti”.
Infine, Baglioni ha concluso lanciando un messaggio ai calabresi: “È una regione che regala tantissimo e allora bisogna conservare tutto ciò, migliorarlo e aumentarlo. Noi abbiamo bisogno di bellezza”.







