Maxi sequestro di opere contraffatte
Sono 143 le opere d’arte sequestrate dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria. I lavori, falsamente attribuiti ai grandi nomi della Pop e Street Art, erano stati esposti al pubblico nell’ambito della mostra “Pop to Street Art: Influences”.
Falsi attribuiti ai grandi maestri della Pop Art
Le opere sequestrate risultavano riconducibili, solo formalmente, ad artisti di fama mondiale come Andy Warhol, Keith Haring e Banksy. Gli accertamenti investigativi e scientifici hanno invece evidenziato la loro natura contraffatta, in molti casi con caratteristiche di falsificazione ritenute anche grossolane.
Indagini estese anche all’estero
L’inchiesta ha assunto una dimensione internazionale grazie alla collaborazione con le autorità belghe. A Liegi sono state sequestrate ulteriori 10 opere attribuite a Banksy, mentre altre 11 risultano ancora sotto esame. Le perquisizioni hanno coinvolto tre cittadini belgi e società a loro riconducibili, ritenuti parte attiva nel sistema illecito.
Le opere esposte in tre sedi culturali
I lavori sequestrati erano stati esposti tra luglio 2024 e gennaio 2025 in tre importanti luoghi culturali di Reggio Calabria: l’Accademia di Belle Arti, la Casa della Cultura “P. Crupi” e il Museo Archeologico Nazionale. Le opere erano state concesse in prestito da una società belga come autentiche, dietro un corrispettivo di circa 50 mila euro.
Un sistema organizzato per ingannare il mercato
Secondo gli investigatori, dietro l’operazione si celava un sistema strutturato dedito alla produzione seriale di falsi d’autore, destinati a circuiti espositivi in tutta Europa. L’obiettivo era organizzare mostre e iniziative culturali traendo profitto economico e ingannando il pubblico sull’autenticità delle opere.
Nuovi elementi per l’inchiesta giudiziaria
Le attività investigative hanno permesso di raccogliere ulteriori elementi probatori nei confronti dei soggetti coinvolti, delineando un quadro accusatorio sempre più definito. L’indagine prosegue per chiarire tutte le responsabilità e verificare l’eventuale estensione del sistema fraudolento.
Tutela del patrimonio culturale e del pubblico
L’operazione conferma l’impegno dei Carabinieri TPC nella difesa del patrimonio artistico e nella tutela dei cittadini da fenomeni di contraffazione culturale. Un intervento rilevante che mira a preservare l’integrità del mercato dell’arte e la fiducia del pubblico nelle istituzioni culturali.







