Nel primo giorno, al mattino, quando la luce è appena parola, Maria cammina verso il sepolcro portando nel cuore ciò che non comprende.
È l’ora delle soglie: non notte ormai, non giorno ancora, tempo fragile che invita ad avanzare.
Ogni ‘primo giorno’ ci raggiunge così: ci sveglia senza spiegare, chiede fiducia a una Parola che custodisce memoria e promessa, ci attira senza trattenere.
La Pasqua accade lì, dove nulla è compiuto e tutto comincia, dove il desiderio si alza e impara ad abitare il mattino.
Possa anche tu, in questa S. Pasqua, abitare il tuo mattino lasciandoti chiamare dalla luce che viene incontro alla vita.







