giovedì, 15 ottobre 2026

Taverna, il pubblico alla scoperta di “A Farla Amare Comincia Tu- Opera Sila”

Tra gli ospiti più attesi della rassegna in programma a settembre, figurano Cristicchi, Caputo, Motta, Neri per Caso, Raiz e Papaleo

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Un festival di musica dal vivo immerso nella natura, capace di coniugare in maniera rispettosa la dimensione artistica con quella ambientale. Con l’obiettivo di avvicinare un pubblico trasversale a ciò che la montagna custodisce: paesaggi, biodiversità, cultura e un patrimonio di bellezza che attende soltanto di essere ascoltato. È questo il pensiero che racchiude l’essenza della rassegna “A Farla Amare Comincia Tu – OPERA SILA”, presentata questa mattina al Centro Visite Garcea di località Monaco, a Villaggio Mancuso di Taverna.

 

Tra cultura e percorsi naturalistici

«Tutto è nato da un’esperienza vissuta durante un’escursione che mi ha fatto comprendere come gli alberi comunichino tra loro. Sono felice per l’adesione ricevuta da tanti artisti perché l’idea di esplorare questi luoghi affascina molto. Ci auguriamo che il pubblico possa vivere qualcosa di molto vicino a quello che stiamo sognando», ha commentato il direttore artistico e ideatore della manifestazione, Antonio Pascuzzo.

«Nel bosco bisogna porsi con empatia e imparare a cogliere quello spirito di comunità che la natura è in grado di trasmettere», ha aggiunto Giovanni Vizza, guida ambientale del Parco Nazionale della Sila, e che insieme a Maria Assunta Albi, presidente dell’associazione Il Barattolo, si occuperà dei percorsi naturalistici. Anche Ilario Treccosti, direttore del Parco Nazionale della Sila, ha rimarcato il valore dell’iniziativa: «Crediamo che la conservazione di questi ambienti passi innanzitutto attraverso la conoscenza. Per questo aderiamo con convinzione a un progetto che auspichiamo possa essere riproposto negli anni e diventare un appuntamento stabile».

Presenti anche il colonnello Nicola Cucci, comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro, il sindaco di Taverna, Sebastiano Tarantino, e il botanico Carmine Lupia, che offrirà approfondimenti sulla natura, la storia e le peculiarità della vegetazione silana: «Questi territori sono la parte antica delle Alpi che si è spostata nel Mediterraneo e conservano ancora tante sorprese», ha annunciato.

Francesco Benevento, curatore della Stazione meteorologica di Sant’Elia, accompagnerà il festival con aggiornamenti e previsioni in tempo reale, consentendo eventuali modifiche al programma in funzione delle condizioni meteo. Dopo questo momento di accoglienza, gli ospiti sono stati condotti per i sentieri del Parco e piacevolmente sopresi dall’ “agguato sonoro” del musicista Carmine Ioanna con la sua fisarmonica. Tra le collaborazioni già avviate anche quella con il Festival Sciabaca, promosso da Rubbettino Editore.

 

Il programma

Per il primo weekend, in programma sabato 5 e domenica 6 settembre, sono annunciati Carmine Ioanna, musicista e direttore musicale di “OVO”, una delle produzioni di punta del Cirque du Soleil; il chitarrista e cantautore Francesco Forni; Sergio Caputo, l’umanista Claudia Vacca; la poetessa Elena Guerriero, il cantautore Antonio Pascuzzo, in arte Pascouche; Raffaele Costantino, storica voce di Radio2 e ideatore del format “Clan Acustico”; e i Neri per Caso.
Nel secondo weekend (12 e 13 settembre), il festival renderà omaggio alla canzone d’autore con una dedica all’artista per antonomasia del Regno delle Due Sicilie, Pino Daniele, grazie alla collaborazione con il Club Tenco. Il progetto “Sotto ‘o Pino” accompagnerà il pubblico in un viaggio tra musica e memoria, con Raiz e il Solis String Quartet protagonisti di un set dedicato all’indimenticato cantautore napoletano. Sarà inoltre presente Awa Ly, artista francese capace di fondere le sonorità dell’Africa, dell’Europa e del Mediterraneo, che nell’estate del 2013 ha accompagnato proprio Pino Daniele come corista e vocalist nel suo tour mondiale. Spazio anche ai nuovi linguaggi del panorama contemporaneo con Nico Arezzo, Alessandro Malerba e Motta.

Per la due giorni conclusiva, in programma il 19 e 20 settembre, sono attesi Simone Cristicchi, e Amara. Insieme daranno vita a uno speciale dedicato al tema della cura, uno dei fili conduttori dell’intera manifestazione. Accanto a loro, Ensemble Vocale Luminae, Alessandro Chimienti e Simona Sciacca. A chiudere il festival sarà l’attore e musicista Rocco Papaleo.

Al termine delle passeggiate del sabato, il pubblico sarà invitato a prendere parte agli incontri conviviali di “Ritorno all’Ovile”, momenti di confronto dedicati ai temi della lingua del bosco, delle radici, della restanza e delle nuove forme di presenza nei paesi delle aree interne. Antropologi, artisti, studiosi, amministratori, imprenditori e abitanti dialogheranno attorno al bosco inteso come metafora delle comunità. Momenti dal ritmo dinamico che offriranno la possibilità di rigenerarsi e di riflettere, e che saranno arricchiti dalle incursioni del direttore artistico Antonio Pascuzzo e di Ivan Talarico, cantautore, autore e teatrante. Tutte le attività si svolgeranno nel territorio boschivo del Comune di Taverna, tra le aree di località Monaco (Villaggio Mancuso), i pianori di Tirivolo, la Valle del Crocchio e la Riserva Naturale del Gariglione.