giovedì, 15 ottobre 2026

Duplice omicidio di Squillace: DDA chiede processo per Grande Aracri, Abbruzzo e Ielapi

La Dda di Catanzaro vuole portare a giudizio i tre per l’uccisione di Giuseppe Bruno e Caterina Raimondi, assassinati nel febbraio 2013. Gli investigatori collegano il delitto a uno scontro tra gruppi di ’ndrangheta per il controllo del territorio

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A distanza di oltre tredici anni dall’assassinio dei coniugi, la Procura antimafia chiede che la vicenda approdi a processo. L’udienza preliminare è stata calendarizzata per il 16 ottobre 2026.

La Procura punta al rinvio a giudizio

Nicolino Grande Aracri, Salvatore Abbruzzo e Sandro Ielapi sono i tre nomi al centro della richiesta presentata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Le contestazioni riguardano, con responsabilità differenti, il duplice omicidio di Giuseppe Bruno e della moglie Caterina Raimondi, avvenuto a Squillace il 18 febbraio 2013.

Ielapi è attualmente collaboratore di giustizia. La richiesta di rinvio a giudizio rappresenta il passaggio con cui l’accusa chiede al giudice di valutare l’apertura del processo nei confronti dei tre.

I coniugi colpiti a colpi di kalashnikov

L’agguato si consumò mentre Bruno e Raimondi stavano uscendo dalla loro abitazione. I killer spararono con un kalashnikov, uccidendo entrambi.

Le indagini condotte dalla Dda insieme ai Carabinieri del Comando provinciale hanno ricondotto il delitto a una contrapposizione tra cosche, impegnate secondo gli inquirenti in una lotta per l’egemonia criminale nell’area tra Borgia, Roccelletta di Borgia e i territori vicini.

Le diverse funzioni ipotizzate nell’agguato

Nel quadro accusatorio, Grande Aracri, considerato dagli investigatori al vertice della cosca di Cutro, avrebbe autorizzato l’eliminazione di Bruno, indicato come esponente di rilievo di un gruppo rivale con base a Vallefiorita.

Ad Abbruzzo viene attribuita l’organizzazione della fase operativa dell’omicidio. Ielapi, invece, avrebbe dovuto sorvegliare la zona durante l’agguato, portando con sé una pistola. Si tratta delle condotte ricostruite dall’accusa, che dovranno essere sottoposte al vaglio del giudice.

Un procedimento distinto per un altro imputato

Per il medesimo duplice omicidio è già stato avviato separatamente un procedimento nei confronti di Francesco Gualtieri. Le posizioni sono quindi trattate attraverso percorsi giudiziari distinti.

Il giudice deciderà sulla richiesta il 16 ottobre

L’udienza preliminare è stata fissata dal gip Andrea Odierno per il 16 ottobre 2026, al Tribunale di Catanzaro. Il giudice dovrà stabilire se gli elementi raccolti siano sufficienti per disporre il processo nei confronti di Grande Aracri, Abbruzzo e Ielapi.