giovedì, 15 ottobre 2026

Catanzaro, colpo al traffico di droga: 24 indagati raggiunti da misure cautelari

Blitz dei Carabinieri tra Catanzaro e Vicenza nell’ambito dell’inchiesta “Social Card”. Dodici persone sono finite in carcere, nove ai domiciliari e tre hanno l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria

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Un presunto sistema organizzato di distribuzione e vendita di stupefacenti è al centro dell’indagine coordinata dalla Dda di Catanzaro. Secondo gli investigatori, per acquistare le dosi venivano utilizzate anche tessere del Reddito di cittadinanza.

L’indagine della Dda e i provvedimenti

I Carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro hanno dato esecuzione a un’ordinanza cautelare che riguarda 24 persone nelle province di Catanzaro e Vicenza. Il provvedimento, disposto dal Gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, prevede 12 custodie in carcere, nove arresti domiciliari e tre obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’inchiesta, denominata “Social Card”, è stata condotta dalla Compagnia dei Carabinieri di Girifalco attraverso attività investigative, controlli e riscontri sul territorio. Contestualmente è stato disposto il sequestro di un bar ritenuto dagli inquirenti funzionale alle attività del gruppo.

Il locale usato come deposito e per consumare cocaina

Secondo la ricostruzione investigativa, l’esercizio commerciale sarebbe stato impiegato per custodire la droga. Nel locale, inoltre, sarebbe stato possibile utilizzare la cucina per consumare cocaina.

Le indagini partite da un telefono sequestrato

L’attività investigativa ha avuto origine dall’esame del cellulare trovato nella disponibilità di una persona arrestata in precedenza per spaccio. Dall’analisi sarebbero emersi collegamenti con due gruppi distinti, uno dei quali era già stato colpito nel maggio 2024 da un’operazione che aveva portato a otto misure cautelari.

La nuova fase dell’inchiesta si è concentrata sull’altro gruppo, che avrebbe avuto il proprio punto di riferimento a Cortale, estendendo però la distribuzione degli stupefacenti a diverse aree del Catanzarese.

Una struttura con compiti e referenti territoriali

Gli investigatori ipotizzano l’esistenza di un’organizzazione stabile, nella quale i componenti avrebbero svolto incarichi specifici e alcuni referenti avrebbero coordinato le attività nelle diverse zone.

Tra le contestazioni figurano, a vario titolo, l’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, la detenzione e lo spaccio di droga e la detenzione illegale di armi e munizioni. Secondo gli inquirenti, il gruppo sarebbe riuscito a riprendere l’attività di vendita anche dopo alcuni arresti, riorganizzandosi in tempi rapidi.

Oltre 11 chili di droga sequestrati

Nel corso delle indagini i Carabinieri hanno eseguito diversi arresti in flagranza e sequestrato quantitativi rilevanti di sostanze stupefacenti: oltre quattro chilogrammi di cocaina, 6,7 chilogrammi di marijuana e circa 300 grammi di hashish.

Sono stati inoltre recuperati una pistola e dieci proiettili calibro 7,65. Il valore della droga sequestrata è stato stimato complessivamente in circa 500 mila euro.

Procedimento ancora in corso

Le misure cautelari rappresentano un passaggio dell’inchiesta coordinata dalla Dda di Catanzaro. Le accuse contestate agli indagati dovranno essere esaminate nelle successive fasi giudiziarie e la responsabilità delle persone coinvolte potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva.