Davide Donati, della Red Bull, ha conquistato, in un colpo solo, la seconda tappa del Giro d’Italia Next Gen, la Tropea-Crotone, di 154 chilometri, e la maglia rosa, strappandola al norvegese Kasper Haugland grazie ai migliori piazzamenti nelle prime due frazioni.
Il bresciano si è aggiudicato una tappa completamente pianeggiante, fatta eccezione per la dolce scollinata a Marcellinara ad un’ottantina di chilometri dal traguardo, e nella quale, tuttavia, com’era accaduto anche il giorno prima, è arrivato uno scossone dopo una cinquantina di chilometri con una fuga a sei finita ad un paio di chilometri dal traguardo: se ne sono resi protagonisti gli italiani Leonardo Rossi, Stefano Leali, Tommaso Alunni e Matteo Gialli, l’olandese Mees Vlot e il francese Johan Blanc.
Dopo aver sonnecchiato per qualche decina di chilometri, il gruppo ha deciso di fare sul serio, su impulso soprattutto degli uomini di Carrera e Groupama, ed a due chilometri dall’arrivo il plotone si è compattato per la volata finale che ha visto Donati prevalere sul belga Tailleu e sul francese Sparfel. Donati, che è uno dei velocisti più promettenti delle nostre due ruote, corre il giro Under 23 ma ha già vinto tra i professionisti e si è aggiudicato la classifica a punti nel recente Giro di Sardegna. La maglia rosa è sua grazie agli abbuoni e ai piazzamenti nelle prime due tappe.
Oggi il Giro lascia la Calabria partendo da Sibari per la terza tappa, che terminerà nella frazione Val d’Agri di Marsicotevere, in provincia di Potenza: coi suoi 169 chilometri è la tappa più lunga di quest’edizione del Giro, e rappresenterà anche il primo vero banco di prova per gli uomini di classifica.







