Il conto alla rovescia verso la 16esima edizione di Terra Madre–Salone del Gusto, in programma a fine settembre a Torino, è in corso ma gli echi dell’anteprima a Tropea si percepiscono ancora nettamente. Merito della perfetta organizzazione di dipartimento regionale all’agricoltura ed Arsac, dell’altissima qualità offerta dagli oltre 150 produttori dei presìdi e delle reti Slow Food, dello spessore dei dibattiti e degli incontri organizzati nelle strade e nelle piazze del borgo affollatissimo di turisti. Soddisfazione piena hanno espresso l’assessore Gallo, la presidente di Slow Food, Nappini, le aziende presenti: la sinergia con le grandi manifestazioni è ormai un imprinting della Regione Calabria e tutto lascia credere che, come è già accaduto per le grandi rassegne enologiche, anche questa esperienza sia destinata a ripetersi. Del resto, con la biodiversità che la contraddistingue e potendo vantare il determinante contributo offerto alla formulazione di quel vero e proprio stile di vita che è la dieta mediterranea, la Calabria è un laboratorio di sperimentazione naturale per un modello di agricoltura sostenibile dal punto di vista etico ed economico, come sostiene il presidente della sezione calabrese di Slow Food, Michelangelo D’Ambrosio.
Tropea è una delle espressioni più credibili delle potenzialità della Calabria. La prossima edizione del Salone del Gusto sarà contrassegnata dal progetto sulla biodiversità che Carlo Petrini aveva sognato per dare dignità al lavoro di aziende e contadini. La sinergia con Slow Food Italia rafforza la convinzione del sindaco, Giovanni Macrì, secondo il quale la destagionalizzazione del turismo è un obiettivo a portata di mano.







