A poco più di tre mesi dalla 16esima edizione, che ovviamente sarà un omaggio alla grandezza umana ed al lavoro di Carlo Petrini, Terra Madre ha scelto la Calabria, ed in particolare Tropea, per la sua anteprima. Tre giorni di riflessioni, degustazioni e contrattazioni, prima tappa del viaggio che precede il programma mondiale di eventi in preparazione della rassegna vera e propria, il Salone del Gusto che si terrà dal 24 al 27 settembre nel centro di Torino. Caldo a parte, ma ormai ci si può fare poco perché l’alta pressione ha deciso di stringere la sua morsa, non poteva che essere la perla del Tirreno, la capitale calabrese del turismo a permettere a Regione Calabria, Arsac e Calabria Straordinaria di arricchire la collezione avviata a fine agosto del 2024 con la prima edizione di Vinitaly and the city al Parco di Sibari: qualche remora c’era, perché giugno è ormai da considerare periodo di alta stagione, ma la decisione di snodare stand e strutture sfruttando in larghezza e in lunghezza il borgo affacciato sul Tirreno è stata decisamente premiante. Più di 150 produttori, alcune decine dei quali dalle altre regioni dell’Italia meridionale, conferenze, show cooking, perfino attività educative per i bambini, hanno messo in luce il lavoro di 40 anni di Slow Food, che ha contribuito in maniera determinante anche per l’ottenimento del patrimonio Unesco per la cucina italiana: l’assessore all’agricoltura, Gianluca Gallo, al quale l’idea di portare in Calabria anche Terra Madre era venuta qualche mese fa a Bologna, ha realizzato un altro dei suoi sogni.
La verità al centro della tavola. Era una ragione di vita per Carlo Petrini, che quella verità la cercava nelle campagne, nelle cucine, nei piatti, nelle cantine. Una rivoluzione gentile con la quale la sua creatura è diventata un movimento globale del cibo di qualità. Una rivoluzione che però va completata e ultimata. Barbara Nappini è la presidente di Slow Food Italia dal 2021: affida alle donne ed ai giovani la speranza di percorrere l’ultimo (ma più faticoso) miglio per la difesa e la valorizzazione dell’agricoltura di qualità e il giusto riconoscimento economico ai contadini.




