giovedì, 15 ottobre 2026

Nasce Catanzaro Arti Performative, alla scoperta dei mestieri del teatro

Il percorso formativo durerà da novembre 2026 a maggio 2027. L'obiettivo è di far conoscere le professioni dello spettacolo

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Il Comune di Catanzaro, tramite il supporto organizzativo di Fondazione Politeama, ha promosso CAP – Catanzaro Arti Performative, un progetto che mira a creare opportunità di incontro e socialità attraverso un ciclo di attività gratuite dedicate alla formazione e all’approfondimento delle professioni dello spettacolo dal vivo, con la direzione artistica di Settimio Pisano. L’iniziativa inserisce tra le attività finanziate all’interno della Strategia urbana integrata del Comune di Catanzaro, nell’ambito del segmento dedicato a cultura, arte e identità urbana. Con un articolato programma di laboratori, spettacoli e incontri ad accesso interamente gratuito, CAP propone un percorso dedicato ai diversi ambiti della creazione teatrale, dalla recitazione alla regia, fino agli aspetti tecnici e organizzativi che concorrono alla produzione di uno spettacolo.

 

L’iter di formazione

Il percorso formativo si svilupperà da novembre 2026 a maggio 2027 e prevede 11 workshop dedicati alle diverse discipline e professioni dello spettacolo dal vivo, 9 spettacoli e 9 incontri post-spettacolo con gli artisti. Al centro del progetto ci sarà una classe stabile composta da 12 partecipanti selezionati, ai quali potranno aggiungersi fino a tre partecipanti occasionali per ciascun workshop. L’intero percorso consentirà ai partecipanti di confrontarsi direttamente con artisti, autori, registi e professionisti della scena contemporanea. Diversi saranno gli artisti e le compagnie di riferimento della scena contemporanea al centro del progetto, tra cui Fabiana Iacozzilli, Rafael Spregelburd, Claudia Marsicano, Motus e Saverio La Ruina, affiancati da professionisti come Irene Vecchia, Davide Iodice, Franco D’Ippolito e Giulia Pastore.

Il programma prenderà il via il 10 novembre 2026 con il primo spettacolo, mentre le attività laboratoriali cominceranno il 23 novembre 2026 e si concluderanno entro il 31 maggio 2027. I workshop si svolgeranno negli spazi del Complesso Monumentale del San Giovanni, individuato come luogo dedicato alla formazione e alla sperimentazione, mentre gli spettacoli si terranno al Teatro Politeama arricchiti dagli incontri con gli artisti.

 

Rapporto diretto tra le nuove generazioni e il teatro

“CAP rientra a pieno in questa visione, – dichiara l’assessore alla Cultura, Donatella Monteverdi – puntando a valorizzare i rifletti positivi collegati al mondo dell’impresa culturale in grado di rinsaldare il senso di comunità e stimolare la riflessione. In questo percorso il Complesso San Giovanni diventa un vero hub culturale nel quale l’attività espositiva può convivere con quella formativa, in un ideale connubio con la naturale vocazione del Teatro Politeama come tempio dello spettacolo dal vivo. Con la partecipazione attiva di alcuni dei protagonisti della scena teatrale contemporanea, Catanzaro può diventare laboratorio di nuove sperimentazioni in grado di connettere il territorio ai circuiti nazionali di settore”.  

“Con CAP vogliamo fare del teatro un luogo da abitare e non soltanto da frequentare come spettatori – sottolinea il direttore generale della Fondazione Politeama e direttore artistico del progetto, Settimio Pisano –. L’idea è creare un rapporto diretto con le nuove generazioni, offrendo loro la possibilità di conoscere il teatro nei suoi diversi linguaggi e di scoprirne anche ciò che accade dietro le quinte. È un progetto che punta sulla formazione, sulla curiosità e sulla possibilità di costruire nuovi pubblici attraverso un’esperienza concreta e partecipata”.

“Da tempo stiamo lavorando per aprire sempre più le porte del Politeama a linguaggi differenti e a nuove fasce di pubblico, guardando con particolare attenzione anche alla sperimentazione e al contemporaneo – afferma la sovrintendente del Teatro Politeama Antonietta Santacroce –. Con CAP compiamo un ulteriore passo in questa direzione, rivolgendoci esclusivamente ai più giovani e offrendo loro l’occasione di avvicinarsi al mondo del palcoscenico non solo come spettatori, ma anche attraverso un’esperienza formativa diretta, davanti e dietro le quinte”.

 

Il calendario di eventi

Ad aprire il percorso sarà Davide Enia, con Autoritratto, mentre il primo workshop, il 23 e 24 novembre, sarà affidato a Dammacco/Balivo con Il corpo delle visioni. A seguire, il percorso accompagnerà quindi i partecipanti attraverso esperienze differenti: Cum Figuris di Irene Vecchia, L’Enciclopedia delle emozioni di Davide Iodice, L’azione condivisa di Fabiana Iacozzilli, Il Tempo: File nascosti di Rafael Spregelburd, Corpo a corpo di Claudia Marsicano, My rage is a silent raving di Motus, Organizzazione teatrale di Franco D’Ippolito, Il monologo tra scrittura e personaggio di Saverio La Ruina e Light design di Giulia Pastore. Il percorso laboratoriale si concluderà con Theatre-gym del Teatro Sotterraneo. Sul versante degli spettacoli, dopo l’apertura con Autoritratto, il pubblico potrà assistere a Spezzato è il cuore di Dammacco/Balivo, La classe di Fabiana Iacozzilli, La forza debole di Rafael Spregelburd, R.OSA di Claudia Marsicano, Frankenstein History of Hate di Motus, Swiping Right di Berlin Berlin, Masculu e Fiàmmmina di Saverio La Ruina e DJ Show del Teatro Sotterraneo.