giovedì, 15 ottobre 2026

Villa San Giovanni, oltre un chilo di cocaina nascosto nell’auto: arrestato

La droga era occultata dietro un fanale posteriore. Durante la perquisizione, con l’ausilio del cane antidroga Pablo, gli agenti hanno trovato anche alcuni grammi di cannabis

immagine articolo Villa San Giovanni, oltre un chilo di cocaina nascosto nell’auto: arrestato

Un controllo vicino alla stazione ferroviaria ha portato al sequestro di oltre un chilogrammo di cocaina e di altra sostanza stupefacente. Un uomo di origini siciliane è stato arrestato dalla Polizia di Stato.

Il controllo nei pressi della stazione ferroviaria

L’intervento è stato eseguito dagli agenti del Commissariato di Villa San Giovanni durante un servizio di pattugliamento del territorio. L’uomo, fermato mentre si trovava in auto, avrebbe mostrato un atteggiamento particolarmente insofferente, circostanza che, insieme ai precedenti a suo carico, ha spinto i poliziotti ad approfondire il controllo.

Gli agenti hanno quindi proceduto prima alla perquisizione personale e successivamente a quella del veicolo.

La cocaina nascosta dietro un fanale

Durante le verifiche, i poliziotti hanno individuato un vano ricavato dietro uno dei fanali posteriori dell’automobile. L’intercapedine era coperta dalla moquette del bagagliaio e al suo interno era stato nascosto un panetto contenente oltre un chilogrammo di cocaina.

Trovata anche cannabis con l’aiuto del cane Pablo

Le ricerche sono proseguite nell’abitacolo con il supporto dell’Unità Cinofila della Polizia di Stato. Il cane antidroga Pablo ha contribuito alle verifiche che hanno portato al ritrovamento di un ulteriore involucro in cellophane, contenente alcuni grammi di cannabis.

La sostanza era custodita in un vano portaoggetti situato sotto la leva del cambio.

L’uomo trasferito in carcere

Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Quest’ultima ha disposto il trasferimento in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

La posizione dell’indagato resta al vaglio della magistratura e la sua eventuale responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie.