La seconda edizione del Magliocco Day, la manifestazione organizzata da Antonio Andreoli per promuovere il vitigno principe della parte più settentrionale della Calabria, ha puntato in maniera decisa anche sulla gastronomia. Altomonte, dove la rassegna è nata, è la patria di Enzo Barbieri, che ne è ambasciatore. Ma lo chef altomontese, pur presente in maniera decisiva, ha deciso che per allargare e rafforzare la popolarità del vitigno fino a farne una leva di crescita fosse necessario coinvolgere anche altri colleghi: uno di essi è Peppe Guida, stella Michelin col suo nonna Rosa a Vico Equense. In cucina, per fortuna le contaminazioni hanno sempre goduto di corsie preferenziali, anche perché spesso esse rappresentano una miniera per chi punta su una cucina creativa ma basata sulla tradizione. Non c’è dunque da sorprendersi se dell’esperienza ad Altomonte Guida facesse tesoro in una delle sue prossime ricette.
La filiera del Magliocco è ancora un progetto in fase embrionale, ma non è detto che per il suo sviluppo siano necessari tempi molto lunghi. Le prime esperienze, sostiene Paolo Massobrio, uno dei più famosi gastronomi italiani, fondatore di Golosaria e presidente del rigoroso Club Papillon, testimoniano che il percorso circa il lavoro da fare è già tracciato e che occorre insistere perché gli spazi ci sono ben al di là delle difficoltà attuali: non c’è dazio, a suo avviso, che rappresenti un ostacolo insormontabile per chi produce qualità.
Interviste: Peppe Guida – Chef
Paolo Massobrio – Gastronomo







